Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.

COME COMBATTERE LA PROCRASTINAZIONE

smettere di procrastinare organizzatamente.com

Mi spiace sempre un po’ notare quanto, spesso, si facciano le cose un po’ troppo semplici. I social che richiedono contenuti veloci, immediati, meglio se divertenti, il poco tempo che più o meno abbiamo a disposizione quasi tutti, il costante calo della nostra curva di attenzione.

smettere di procrastinare organizzatamente.com
smettere di procrastinare organizzatamente.com

Tutto questo ci sta scortando dritti dritti verso il totale disinteresse per l’approfondimento, l’appiattimento delle opinioni, la scomparsa della curiosità.

Si smette di farsi le domande, ci si dà risposte affrettate e inquinate dai nostri bias cognitivi senza andare a scavare e a grattare per vedere cosa c’è davvero dietro.

I principali motivi della procrastinazione

Intanto facciamo un passo indietro: per procrastinazione si intende la tendenza a rimandare un’azione o un compito.

Ma perché? Cosa ci spinge a farlo? Quali sono le cause di questo nostro continuo rimandare?

Le motivazioni possono essere molte:

  • mancanza di strumenti, metodi e abitudine all’organizzazione
  • neurodiversità (sviluppi neurologici atipici che impediscono di autodeterminarsi in alcune situazioni)
  • paura (di sbagliare o di realizzarsi)
  • pigrizia/disinteresse verso il compito
  • eccessiva pressione (necessità di svagare)
  • perfezionismo

Come Professional Organizer associato APOI non posso:

  • accertare alcun tipo di patologia clinica (a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo, non posso accertare patologie quali la disposofobia o disturbo da accumulo e qualsiasi patologia che porti all’accumulo);
  • dichiarare di effettuare interventi terapeutici su qualsivoglia patologia clinica;

Questo sopra è un estratto del codice etico che gli associati APOI (Associazione Italiana Professional Organizer) accettano nel momento in cui fanno richiesta di iscrizione.

consigli per smettere di procrastinare
consigli per smettere di procrastinare

Per me questa parte del codice ha un forte valore perché quando si tratta di organizzazione è molto facile generalizzare, parlare per luoghi comuni, e finire col fare la cosiddetta “psicologia da bar”. 

Può capitare infatti che la difficoltà organizzativa per cui vengo contattata posi su qualche tipo di convinzione limitante personale, di riflessione inconscia di squilibrio nei rapporti interpersonali. Ma quello che dice il codice etico di APOI è chiaro: se non hai le competenze necessarie per “entrare” nella sfera privata dei tuoi clienti, non farlo.

E proprio per questo motivo, qui mi limiterò ad affrontare la prima motivazione.

STRUMENTI, METODI E TRUCCHETTI PER COMBATTERE LA PROCRASTINAZIONE

Anche se è difficile svincolare la procrastinazione dalla causa che la genera, puoi provare attraverso alcuni piccoli esercizi pratici a sconfiggerla, anche senza conoscerne la causa:

  • definisci in maniera chiara il compito che devi svolgere. Se ti sembra troppo complicato, cerca di scomporlo in piccoli sotto-compiti
  • poniti una data di scadenza per quel task ed eventualmente per i suoi sub-tasks.
  • Per ciascun azione da svolgere individua anche una stima ( anche indicativa) di tempo necessaria per lo svolgimento
  • Tenendo presente la data di scadenza e la stima di tempo che hai fatto, posiziona il compito e ogni eventuale azione mirata al suo completamento all’interno della tua agenda o calendario.
  • E infine il passaggio più importante: mettiti un reminder sul telefono o un post it sull’agenda, sul muro, ovunque ti torni pratico, che ti ricordi di svolgere quel compito.

Consigli extra per combattere la procrastinazione

Vi ho dato prima alcuni esercizi per combattere la procrastinazione, ora cercherò di darvi dei consigli extra sempre utile per smetterla di rimandare come i seguenti:

  • se sei tra quelle persone che rendono meglio “sotto stress”, puoi decidere di calendarizzare il compito in questione sotto data, ma stai attenta a non avere troppe altre deadline in coincidenza.
  • se invece l’idea di fare le cose all’ultimo ti angoscia, ti invito a trovare un metodo efficace per tenere una to do list. La soddisfazione che si prova a depennare dalla propria lista le “cose fatte” ha una base fisiologica: il nostro cervello secerne endorfine (e dà assuefazione 🙂)
  • la sera prima di concludere la giornata di lavoro, dai un occhio alle cose che devi fare il giorno successivo, e, a parità di priorità, dai la precedenza a quelle che sai che ti pesano di più. Lo so, è contro-intuitivo ma fare come prima cosa quella più noiosa ti farà apparire il resto della giornata come una passeggiata di salute.
  • prova a gratificarti al compimento di ogni azione.

E infine ricordati: c’è quasi sempre un motivo per cui procrastiniamo, spesso inconscio o irrazionale ma non per forza sbagliato. Cerca di analizzare il motivo dietro alla tua procrastinazione e sarà più facile per te organizzare le tue giornate.