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Leadership ambition gap e donna virago

Leadership ambition gap e donna virago

Sono tanti i motivi per cui molte donne rinunciano a lavorare quando rimangono incinte. Uno di questi è che le donne fanno fatica a fare carriera ben prima di diventare mamme. Questo succede perché nella nostra società le donne sono considerate poco affidabili in quanto potrebbero rimanere incinte e quindi… lasciare il lavoro (lo vedi, sì, il circolo vizioso?). 

Leadership ambition gap e donna virago
Leadership ambition gap e donna virago

Inoltre, il mondo del lavoro è più densamente popolato da uomini in posizioni apicali e le dinamiche e i meccanismi che lo regolano sono quelli tipici del mondo maschile, dove il decisionismo vince sulla riflessione e sul prendere tempo e il farcela da soli vince sul farcela insieme.

Questo mette chiunque non abbia l’assertività e il decisionismo tipico del mondo lavorativo, nella posizione di non essere molto considerata, né forse tantomeno compresa. Da qui a non ottenere aumenti e promozioni, il passo è breve. Ed ecco che si entra in un meccanismo dove la donna non si sente soddisfatta, non si sente all’altezza e così via. Tutto questo ha creato negli anni un nuovo modo di essere delle donne che lavorano. Vediamo insieme di cosa si tratta e facciamo qualche riflessione!

Donna Virago

In risposta a questo atteggiamento, negli anni, si è diffuso un nuovo “modo di essere” delle donne che lavorano in azienda, con la speranza (spesso fondata) di riuscire, emulando gli uomini, a ottenere ciò che finora era stato una prerogativa puramente maschile. La donna virago, accentuatamente mascolinizzata nell’aspetto (casto tailleur, capelli raccolti, poco trucco) ma soprattutto nel comportamento. Quel genere di donna che viene definita in inglese “bossy”, “autoritaria”.

donna virago
donna virago

Tuttavia, quando le donne avanzano nella loro carriera grazie a comportamenti convenzionalmente maschili, non stanno portando un cambiamento positivo. Non stanno creando un ambiente di lavoro migliore per tutte le donne. Fanno piuttosto parte di un gruppo elitario in un sistema aziendale che toglie i diritti a tutte le donne. Le donne non dovrebbero chiedersi come possono avere successo all’interno di questi sistemi aziendali. Dovrebbero chiedersi come possono smantellarli.

Recentemente, Azzurra Rinaldi, economista e Direttrice della Gender School of Economics, in un articolo affermava che è sbagliato parlare di leadership gentile quando si tratta di donne. Tuttavia, senza cadere nel tranello dello stereotipo di genere, si può affermare che il fatto che le donne siano state per tanto tempo relegate a occuparsi dei compiti di cura, abbiano in qualche modo sviluppato maggiormente alcune competenze che poco si trovano nel mondo lavorativo: l’empatia e l’ascolto

Leadership ambition gap di cosa si tratta

Ma, facendo un passo indietro, perché spesso le figure a capo di un’azienda sono soprattutto uomini? Ci hai mai pensato? Sicuramente alcuni motivi sono legati a disparità di trattamento in ambito lavorativo ( e non solo), misoginia aziendale, un equilibrio vita lavoro inesistente. Non sarà per caso anche che noi donne non ci teniamo particolarmente ad essere a capo di un’azienda?

Potrebbe essere, no? Alla fine, facciamo già così tanto lavoro fuori dall’ufficio, che chi ce lo fa fare, di prenderci anche altre responsabilità?

Leadership ambition gap
Leadership ambition gap

Ma mentre si cerca di incoraggiare le donne a prendersi maggiori responsabilità nell’ambito lavorativo, difficilmente qualcuno invita gli uomini a fare lo stesso in ambito domestico e familiare. Non può essere una sorpresa, quindi, se le donne rifiutano lavori che non permettano loro un part time o almeno un orario flessibile.

Ecco, prima di aiutare le donne a fare di più sul lavoro, aiutiamole a fare di meno in casa! C’è un termine anglosassone che indica la differenza di presenza tra uomini e donne nelle posizioni apicali: leadership ambition gap.

Probabilmente, se le aziende garantissero maggiore flessibilità alle donne e le aiutassero a coltivare un migliore equilibrio vita-lavoro, questo gap inizierebbe davvero a ridursi.

E tu cosa ne pensi? Sarei curiosa di avere anche il vostro punto di vista!